«Quando si chiude il volume, tra corpi sepolti nel ghiaccio, animali parlanti e violenza coniugata alla follia, si è costretti ad ammettere che è puro Morandini; come a dire uno dei massimi scrittori italiani.»
Sul Giornale del 20 dicembre 2015, Fabrizio Ottaviani firma una succosa recensione di “Neve, cane, piede”.