Giovanna è un’insegnante da poco in pensione. Mite, gentile e metodica ogni giorno, alle 8, entra nel canile della sua città per portare a passeggio cani vecchi e sofferenti. Ha un figlio, una cerchia di amiche. Tra le pieghe di una vita apparentemente soddisfacente, si insinua il germe del malessere.

(C. Lucc., Il Venerdì di Repubblica, 23 gennaio 2026)

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