Sei sempre così buona. Sul serio, sei la persona più buona che conosco.
Le persone buone allietano i bambini ricoverati negli ospedali, oppure insegnano i rudimenti dell’italiano agli stranieri, o consegnano pasti caldi ai senzatetto. Giovanna Massarenti, un ex marito e un figlio ormai adulto, non ha la forza e il tempo per aderire a queste iniziative lodevoli di solidarietà, ma non si annoia davvero. La donna, da quando è andata in pensione lasciando il suo ruolo di insegnante di italiano, ogni giorno fa volontariato presso il canile comunale. Qui, dentro le gabbie, i cani, vecchi, brutti, depressi e abbandonati dalla crudeltà dell’uomo, si lasciano coccolare dai volontari. Tra loro, Serena, anziana cagnolona, che sta per essere soppressa perché troppo malata. È lei la preferita di Giovanna. Alle otto, come quasi tutte le mattine da quando è in pensione, Giovanna Massarenti entra nel canile della sua città – otto, otto e cinque, anche otto e dieci, dipende dalla puntualità di chi apre il cancello. Lei è sempre puntuale, e se è il caso aspetta, sforzandosi di non guardare troppo spesso l’orologio.
Giovanna impartisce anche lezioni private ai suoi ex studenti. E si è spesa anche di più, e per anni, con certe classi più difficili, con certi alunni o “casi”, come li definivano i colleghi, più complessi. La coglie a volte una nostalgia di piccole cose, sempre impreviste, inaspettate: di certi momenti, di espressioni o occhiate, tic ed esercizi di personalità dei suoi alunni, ai quali la Prof ha insegnato la materia più ostica e più bella, la vita.
Dimenticavamo… Giovanna insegna anche all’Università della Terza Età e non trascura la sua amica Marisol, che ha un problema di salute. Poi c’è la vedova del piano di sopra, alla quale fare la spesa, senza scordare di fare un veloce saluto ai gatti del canile.
Ogni bestia reagisce a modo suo all’arrivo di Giovanna e degli altri volontari che faranno avanti e indietro nel corso della mattinata.
Tenera e commovente è la storia di Giovanna che possiede un cuore puro, empatico e ricco di compassione. Verrebbe da chiedere a questa donna straordinaria quando trova l’occasione per pensare a se stessa.
(Alessandra Stoppini, SoloLibri.net)
