Libri del mese: marzo

(…) Le occasioni di Giovanna, di Claudio Morandini, racconta le giornate di una donna di una certa età, insegnante in pensione, molto attiva e dedita a far del bene. Tutte le mattine va al canile municipale e porta a spasso, uno dopo l’altro, alcuni cani anziani e soli. La sua preferita è Serena, una vecchia cagna malata, scontrosa, che la segue recalcitrante in improbabili passeggiate. Giovanna infatti, quando è con Serena, esce dal solito circuito di sentieri che percorre con altri cani, la porta in luoghi solitari e impervi, incurante del fatto che la bestia si lamenti e punti le zampe; più di una volta la fa salire sull’autobus, dove Serena lascia regolarmente una chiazza di urina sul pavimento, e se la porta a casa, scatenando le ire della sua vicina, la signora Gozzi. 
Quando non è impegnata con i cani, Giovanna si prende cura degli esseri umani: la vicina Gozzi, le amiche, il figlio, l’ex marito. Dà ripetizioni a due ragazzi e insegna all’Università della Terza Età. È una donna attiva, buona e generosa, ma via via che la narrazione procede inizia a commettere azioni strane, di cui le escursioni con Serena sono solo il preludio, a rimuginare tra sé e sé strani pensieri, fino a che non finisce per mettersi nei guai.
Quest’opera si colloca nel consueto filone tipico di Morandini, per la sua attenzione a personaggi sopra le righe e a situazioni bizzarre; mi pare però che gli manchi il mordente di certi altri suoi romanzi meglio riusciti (indimenticabile per me, e insuperato, Neve cane piede). La narrazione procede lenta e un po’ noiosa per una buona parte del libro; riesce poi a impennarsi nella parte finale, restituendoci lo spirito cui l’autore ci aveva abituati.

(Marisa Salabelle, marisasalabelle.wordpress.com)

  • Share on Tumblr