Walter Nardon, curatore assieme a Simona Carretta della raccolta di saggi “Comporre. L’arte del romanzo e la musica” (Labirinti 156, pubblicazione dell’Università degli Studi di Trento), nell’Introduzione inserisce Claudio Morandini tra i nomi italiani che dovrebbero essere citati in una trattazione che “avesse intento sistematico”, accanto a nomi come Baricco, Capriolo, Maurensig e Scarpa.