La montagna… appare in questo libro per quello che è: rude, affascinante e solitaria, spesso per nulla attraente. Un posto in cui si può anche perdere la testa.
(Camilla Valletti, L’Indice dei libri del mese, settembre 2018)

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Con Michele Marziani, a Corezzo, nell’ambito del Libra – Casentino Book Festival, 13 ottobre 2018.

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Il libro appartiene a una collana pensata per i ragazzi. Adulti, rubate questo libro ai vostri figli. È un consiglio che non potete rifiutare.
(Elio Grasso, Pulp Libri)

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Non è certo una montagna edulcorata e con il filtro – da premio Strega, insomma – quella raccontata da Morandini.
(Fabrizio Ottaviani, Il Giornale)

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Claudio Morandini ben dice i meccanismi di un paesino di montagna.
(Caterina Ramonda, Andersen, settembre 2018)

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Ecco, datela a lui. La nostra bella lingua italiana, continuamente massacrata, storpiata e offesa… Datela a Claudio Morandini, che ne avrà cura, la riempirà di coccole e di amore. E tutto questo senza strafare, senza bisogno di effetti speciali. Perché il suo ingrediente segreto è semplicemente l’eleganza.
(Giovanna Repetto, Il Paradiso degli Orchi)

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Un racconto schietto, ricco di fantasia, che ben si amalgama alla realtà più dura.
(Anna Girardi, Montagne 360, settembre 2018)

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Un romanzo breve ma intenso che sa affrontare temi importanti, come il bullismo, con delicatezza e attenzione, lasciando intravedere la strada per la salvezza.
(Claudio Volpe, Il Raccoglitore)

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Delicatissimo, pieno di fantasia, sfrenato e dalla tematica fondamentale, ossia l’atrocità mortifera e insensata del bullismo.
(Gabriele Ottaviani, Convenzionali)

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Con Anna Girardi, al Museo del Bambino di Milano, nell’ambito del Milano Montagna Festival, 26 ottobre 2018.

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Non ci sono più i Carnevali di una volta.
(Gaetano Lo Presti, La Stampa – Aosta, 19/9/2018)

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