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LE PIETRE
Exòrma Edizioni, 2017,
collana Quisiscrivemale
ISBN-13: 978-8898848430
Pagg. 192, euro 14,50

 

Questo suo favolare su piante e bestie e lavori mi faceva sentire un po’ meno la fatica sui sassi…
(Paolo Bertolani, Il custode delle voci)

«Enfin!» pensa le caillou, «on me remarque.»
(Corinna Bille, Le caillou pesant)

 

Tutto è in movimento in questo romanzo: sono sempre in giro gli abitanti del villaggio alpino di Sostigno, che salgono alle baite di Testagno e subito dopo scendono, in transumanze sempre più frequenti e frenetiche; si agita il fiume, anzi il torrente, che “certe anse se le inventa la notte, e la mattina le scopriamo come un regalo di Natale al contrario”. Soprattutto, si muovono le pietre.
Certo, la vallata si è formata su detriti, su instabile sfasciume: ma il dato geologico non basta a spiegare i bizzarri fenomeni che da decenni coinvolgono i paesani, quella specie di iperattività del mondo minerale che moltiplica le pietre nei campi, nelle case, ovunque. I sostignesi, però, non se ne lamentano troppo, anzi cercano di sfruttare l’esuberanza pietresca a loro vantaggio.
Gli eventi recenti si intrecciano con la storia passata dei coniugi Saponara, cittadini in pensione approdati in montagna: è proprio in una stanza della loro “Villa Agnese” che si sono materializzate dal nulla le prime pietre, accumulandosi giorno dopo giorno in un crescendo tra Ionesco e Buster Keaton.

Iride Zanardò e Don Danilo, Nonno Ramaglia, Giacometti col Tarella e il Cappon, sono solo alcune delle voci di un romanzo corale, nel quale si intrecciano i racconti di un’intera comunità; ed è una polifonia divertita e irrequieta quella che, come durante una lunga serata di veglia, divagando tra passato e presente, tra mondo di sopra e mondo di sotto, contaminando dramma e commedia, ghost-story e favola, rievoca l’intricato e ineludibile vincolo con le pietre.

 

In libreria dal 13 aprile 2017

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Si possono leggere degli estratti su Flanerì e su Poetarum Silva.

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